INVESTIRE CON REVOLUT

Chi di noi non conosce Revolut? Una carta giovane, una carta economica e con tante funzionalità sempre all’avanguardia. Io la ho da parecchio tempo. Mi trovo benissimo e ho sempre pensato di andare a fare l’upgrade. Sia io che mia moglie abbiamo trovato il prodotto semplice e molto versatile. Alcune limitazioni, sono praticamente irrisorie, e non si notano. Ne parlai tanto tempo fa, ad Ottobre del 2019, quando creai il canale. Oggi pero’ vorrei andare a parlare di una sezione particolare di Revolut. Quella degli investimenti. Perché effettivamente con Revolut si può andare ad investire in azioni, materie prime, criptovalute. Oggi vado a fare questa recensione, che andrà a concludere poi in un video, comparazione, che metterà a confronto le 3 piattaforme Etoro, Trading212 e Revolut, in un unico video. Ma questa e’ una storia per il futuro. Oggi si parla di Revolut e della sua funzione sugli investimenti.

CHI E’ REVOLUT?

Revolut nasce nel 2015 con un servizio di trasferimento denaro. Nel 2016 raggiunge già e 100 mila clienti. Nel 2017 viene aggiunto il trading di cryptovalute. Nel 2018 riceve la sua licenza bancaria. Nel 2019 invece arriva la parte di trading, che nel 2020 viene ampliata. E che continua ad essere addizionata di nuove aziende. Questo anno, 2020, ha anche aggiunto l’abilitazione della open banking, che permette di collegarsi ai propri conti bancari, direttamente da Revolut. E’ una azienda che sta crescendo in maniera molto veloce e sta incamerando clienti con grande voracità’. Al momento ha già più di 12 milioni di clienti personali, 500 mila clienti business, in più di 35 paesi. Azienda fondata da Nik Storonsky e Vlad Yatskenko.

REVOLUT BROKER SICURO

Come confermo sempre, di sicuro ci sono solo 2 cose: le tasse e la morte, ma comunque qualsiasi broker che ha possibilità ed il permesso di avere le proprie attività nella Unione Europea, deve essere conforme e deve avere le certificazioni che vengono date da enti preposti, dopo dei controlli seri e rigidi. Per quanto riguarda Revolut e’ regolamentata in UK dalla FCA e negli USA sia dalla SEC che dalla FINRA. Inoltre ha una licenza bancaria in Lituania e per cui e’ sottoposta a delle regolamentazione e delle restrizioni maggiori. Non e’ quotata in borsa. Non essendo quotata in borsa non ha l’obbligo di pubblicare i bilanci. Gli ordini vengono inviati tramite un broker terze parti, indicato essere DriveWealth LLC.

QUALI STRUMENTI POSSO UTILIZZARE?

Gli strumenti utilizzabili sono molto limitati a mio parere. Si possono acquistare i prodotti solo dei due mercati principali americani (NASDAQ e NYSE), in relazione alle aziende più liquide. Inoltre, da questo anno anche alcune materie prime. Oro per adesso e poi le criptovalute. Non andrò a fare la solita schermata con le immagini, perché i prodotti sono veramente pochi. Abbiamo 850 titoli azionari del mercato americano. Come materie prime l’Oro, ma Revolut promette di avere in programma di aggiungere altri metalli preziosi a breve. E poi le criptovalute sono sei. Le più importanti e liquide: Bitcoin, Ethereum, Bitcoin Cash, Ripple, Stellar Lyumens e Litecoin Cryptos. Il forex non e’ presente, ma e’ possibile andare a cambiare i soldi fra le varie valute supportate sono più di 30. In teoria si possono fare piccole operazioni sulle valute in questo modo, anche se non e’ una cosa che mi attira molto.

COSTI E FEES

La situazione qui e’ particolare. Effettivamente i costi non esistono, non ci sono fees. Ma ci sono variazioni in base alle tipologie di carta che si possiede. Se si possiede la carta standard, si possono fare 3 acquisti mensili gratuiti. Se si ha la carta premium ci sono 8 acquisti mensili gratuiti, se invece si ha la carta Metal invece i trade sono illimitati. A tale proposito e’ buono ricordare che per la standard e la premium, le operazioni successive a quelle gratuite, hanno il costo di 1 euro. Per quanto riguarda le criptovalute, Revolut si appoggia all’exchange Bitstamp che ha un costo commissionale del 1.5% sullo spread bid/ask. Per quanto riguarda l’oro, unico metallo prezioso tradabile, tramite il conto premium o metal, tramite un conto XAU, con un costo dello 0.25% di commissione da parte di Revolut durante le ore di mercato e l’1% durante la chiusura dei mercati. Non ci sono costi di inattivita’, ma ci paga una quota fissa di tenuta conto titoli dello 0.01% dell’amministrato. Ed ovviamente non ci sono ne’ costi di prelievo ne’ di deposito. Ole’! Ricordo che l’importo minimo da investire e’ un euro.

APERTURA DEL CONTO

Una volta che si e’ in possesso della carta e’ praticamente un tempo di apertura immediato. Si tratta di un processo tutto digitale e velocissimo. Non ci sono minimali da aggiungere al conto trading, ma si deve solo cambiare in valuta dall’euro che si tiene sul proprio conto. Per cui cosa immediata. Si tratta si conti generici senza leva, con azioni frazionate. E sono tre i tipi di conto, legati alle tre tipologie di carte che revolut offre. La standard, la premium e la metal, che sono quelle che ho menzionato prima. Per aprire il conto si deve solo aggiungere il widget, e rispondere alle domande obbligatorie per legge, che tutti i broker fanno, relativi alla situazione patrimoniale e fiscale dell’utente,e poi a tutto quello che e’ relativo alla comprensione dei prodotti ed alla comprensione dei rischi. Una volta accettati i termini e le condizioni si e’ attivi. Non esiste un conto demo.

SERVIZIO CLIENTI

Il servizio clienti e’ molto limitato. Funziona con una chatbot, una chat live con operatori, che pero’ e’ una pecca per i tempi di attesa molto lunghi, ed una assistenza telefonica che ha delle risposte pre-registrate, per delle domande generiche. Ovviamente, non credo che Revolut, perlomeno per il momento, stia puntando sul trading. Credo che ora sia solo testando il mercato e che piano piano lo stia facendo crescere, ma per ora, anche il servizio clienti si adatta a questa tipologia di mentalità. E’ una cosa che comunque che considero fastidiosa, in quanto la professionalità del customer care, e’ secondo il mio personale parere, una parte fondamentale di una azienda che fornisce servizi, peggio se questa azienda fornisce servizi finanziari.

FORMAZIONE

Un tassello praticamente assente sulla piattaforma. Come ho anticipato prima nell’articolo, Revolut non fornisce un conto demo, per fare pratica con la piattaforma. Non esistono documentazioni particolari ne’ sul sito di Revolut e neanche nella app. Non ci sono neanche video tutorial sul canale ufficiale di revolut, che propone solo tutorial su come si utilizza la app di revolut. Anche questo, e’ secondo me un fattore che e’ da considerare come una mancanza di customer service, in quanto non si riesce a dare al cliente tutta quelle serie di strumenti che possono semplificare la vita, nel compiere delle operazioni che di per se sono semplici, ma che comunque necessitano di un aiutino. Non ci sono particolari grafici da analizzare, ma solo il grafico del prezzo che può essere aggiustato sui vari archi temporali.

CONCLUSIONI

Sicuramente ci si trova a dei vantaggi interessanti quando si parla di tariffe, ovviamente se si tiene conto delle limitazioni delle varie tipologie di carte. Non si pagano costi di inattività, si può investire da un euro in poi, non si pagano commissioni di trading e non ci sono costi di prelievo o di deposito. I limiti principali sono la scarsità dei prodotti, che sono solo indirizzati al mercato americano. Anche i costi relativi alle materie prime e le criptovalute e sicuramente sono da tenere in considerazione. Il servizio clienti e la formazione lasciano a desiderare. Sicuramente e’ ottimale per chi ami il mercato americano, ed abbia una limitata disponibilità economica e voglia per cui fare trading o investimenti, con acquisti frazionati. Per tutti gli altri, a parere mio, e’ molto limitante.

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