5 side hustle per guadagnare di più nel 2026 (e come dichiararli)
In breve
- Un side hustle è un’attività parallela al lavoro principale: serve per avere entrate extra da risparmiare, investire o tenere come paracadute.
- Cinque idee con costi di partenza bassi: compravendita dell’usato, corsi online, affiliate marketing, print on demand e audiolibri.
- Nessuna è davvero “passiva” all’inizio: richiedono tempo, costanza e una passione o una competenza da cui partire.
- Anche i piccoli guadagni vanno dichiarati: sotto certe soglie bastano le prestazioni occasionali, se l’attività diventa abituale serve la partita IVA.
Perché avere una seconda entrata
Uno stipendio solo è una sola gamba su cui stare in piedi. Una seconda fonte di reddito, anche piccola, permette di risparmiare e investire di più, e soprattutto di avere un cuscinetto se qualcosa va storto. Nel video qui sotto racconto cinque idee che partono da costi quasi nulli e da quello che sai già fare o che ti piace fare.
1. Comprare e rivendere usato
Mercatini delle pulci e negozi dell’usato nascondono oggetti che valgono più di quanto costano: vintage, giocattoli da collezione, piccoli oggetti d’arte. Il lavoro è studiare cosa è richiesto in quel momento, comprare bene trattando sul prezzo, pulire e presentare con cura gli oggetti e rivenderli su Subito, eBay, Vinted o Marketplace.
- Costo di partenza: basso, solo quello che compri.
- Tempo: quando vuoi, solo quando trovi l’occasione giusta.
- Da sapere: le piattaforme comunicano al Fisco i venditori con almeno 30 vendite o 2.000 € l’anno (direttiva DAC7). Vendere le proprie cose usate non è tassato, comprare per rivendere in modo abituale sì.
2. Creare un corso online
Se sai fare bene qualcosa, dallo yoga alla programmazione, puoi insegnarlo. Scegli una nicchia precisa, dividi il materiale in moduli e lezioni, registra video chiari e prepara guide e quiz. Il corso si pubblica su piattaforme come Teachable o Udemy e si promuove sui social, magari con un’anteprima gratuita all’inizio.
- Costo di partenza: basso, ma serve molto tempo per creare il corso.
- Il vantaggio: una volta fatto si vende più volte senza rifarlo.
- Da sapere: la qualità conta più della quantità, e i corsi vanno aggiornati.
3. Affiliate marketing
Promuovi prodotti o servizi di altre aziende e guadagni una commissione su ogni vendita fatta con il tuo link. Programmi come Amazon Associates o le reti di affiliazione raccolgono migliaia di offerte. Funziona se hai un pubblico, anche piccolo, interessato a un argomento: un blog, un canale, un gruppo.
- Costo di partenza: quasi zero.
- Il punto critico: serve un pubblico che si fidi di te. Promuovi solo cose che conosci e dichiara sempre che il link è affiliato.
4. Print on demand
Crei grafiche per magliette, tazze o cover e le metti in vendita su piattaforme come Printful, Printify o Spring: il prodotto viene stampato e spedito solo quando qualcuno lo compra. Non hai magazzino e non anticipi soldi per la merce.
- Costo di partenza: basso.
- Il punto critico: sul prezzo non puoi competere con i grandi marchi, quindi devi puntare su design originali e su un’identità riconoscibile.
- Da sapere: all’inizio richiede molto lavoro attivo di promozione.
5. Registrare audiolibri
Gli audiolibri sono sempre più ascoltati. Puoi partire da testi di pubblico dominio, cioè con diritti d’autore scaduti, oppure da storie originali o favole per bambini. Servono un buon microfono, una stanza silenziosa e un programma gratuito come Audacity per registrare e montare. Poi si distribuisce su piattaforme come Audible, Google Play Libri o YouTube.
- Costo di partenza: un microfono di qualità.
- Il vantaggio: ogni audiolibro resta in vendita nel tempo.
- Da sapere: la voce si allena, la costanza fa la differenza.
Le cinque idee a confronto
| Side hustle | Costo iniziale | Tempo richiesto | Quanto diventa “passivo” |
|---|---|---|---|
| Usato | basso | a chiamata | poco |
| Corso online | basso | alto all’inizio | molto, dopo la creazione |
| Affiliate marketing | quasi zero | medio e costante | abbastanza |
| Print on demand | basso | alto all’inizio | abbastanza, quando avviato |
| Audiolibri | un microfono | alto per ogni titolo | molto, dopo la pubblicazione |
E le tasse?
Anche le entrate extra vanno dichiarate. In linea generale:
- se l’attività è saltuaria, si può inquadrare come prestazione occasionale o reddito diverso, da indicare nella dichiarazione dei redditi. Sotto i 5.000 € l’anno di compensi non si versano contributi INPS;
- se diventa abituale e organizzata, serve la partita IVA. Per chi parte, il regime forfettario prevede un’imposta del 15%, ridotta al 5% per i primi cinque anni, fino a 85.000 € di ricavi.
Il confine tra occasionale e abituale non dipende solo dalla cifra, ma da quanto l’attività è continua e organizzata. Prima di partire vale la pena chiedere a un commercialista.
Domande frequenti
Esistono side hustle davvero passivi?
All’inizio no: tutti richiedono tempo e lavoro. Alcuni, come corsi e audiolibri, diventano più passivi una volta creati.
Devo aprire la partita IVA per un side hustle?
Non sempre: se l’attività è saltuaria bastano le prestazioni occasionali. Se diventa abituale e organizzata, sì.
Vendere oggetti usati online è tassato?
Vendere le proprie cose usate no. Comprare oggetti per rivenderli in modo abituale è invece un’attività commerciale.
Articolo pubblicato a marzo 2024 e aggiornato a ottobre 2026. Le indicazioni fiscali sono generali e possono cambiare: per la tua situazione rivolgiti a un commercialista. Ha scopo informativo. L’articolo non contiene link affiliati.
Questo contenuto ha scopo esclusivamente educativo e non costituisce consulenza finanziaria personalizzata. Investire comporta rischi, inclusa la perdita del capitale.
Ciao
Voglio creare una canale sui social per un progetto, ho bisogno di qualcuno che mi guidi in questo percorso, te ne occupi?
Grazie ciao e complimenti
Purtroppo no mi dispiace. Ma ci sono tante risorse online per questo