I MIEI ACQUISTI DI GENNAIO 2021

Se ti senti le spine che ti pungono, per la curiosità di scoprire quali aziende ho inserito a Gennaio nel mio portafoglio, eccomi qui a fornirti una anticipazione. Non ti dirò tutte le aziende, perché deve anche uscire un video a fine gennaio con tutti gli acquisiti, ma qui ti posso dire una parte degli acquisti. Mi piace la suspense! Per cui dopo averti nel precedente articolo, detto come e’ andato il mio 2020, andiamo a vedere come stiamo pianificando questo 2021. Buona lettura. Mi raccomando non prendere questo articolo come un consiglio finanziario, perché sono miei investimenti con i miei soldi e per cui, se hai intenzione di investire, devi fare bene i tuoi studi, oppure rivolgerti ad un consulente finanziario.

TUTTI I PORTAFOGLI SONO AGGIORNATI

Prima di andare a comprare le nuove aziende ho pensato fosse utile e molto più intelligente (o almeno spero di essere stato intelligente), andare a ribilanciare i portafogli. Il motivo e’ stato che volevo aggiungere le posizioni nuove ai portafogli come PAC, come ho fatto fino ad ora, ma essendo i mercati in un hype pazzesco, di crescita immotivata, ho pensato fosse meglio aprire posizioni parziali, piccole e poi incrementare manualmente almeno per i prossimi sei mesi e successivamente andare a fare un bilanciamento semestrale. Fatto questo ho preso in carico i miei acquisti. E quanti sono in totale? Allora qui ne presento solo tre, ma sono molti di più. Questo anche perché ho liquidato altre posizioni che a parere mio non si andavano più ad incastrare bene nella mia strategia. Le aziende eliminate sono state Intel, Nvidia, Jd.com, Huya ed Amazon. Avevo già’ cominciato ad eliminare alcune posizioni prima delle fine dell’anno, dando precedenza a quelle in perdita, in modo da compensare le plusvalenze. Ogni azienda che ho mollato e’ stata lasciata per strada per un motivo e magari ci faro’ un articolo o un video per spiegare meglio le motivazioni, ma qui parliamo di acquisti e non di vendite! Sia nel portafoglio Reits che quello azionario!

SIA REITS CHE AZIONARIO

Nuove posizioni ne ho inserite sei per la precisione. Oggi ne voglio illustrare la meta. Per cui solo 3 e per il video invece andrò’ ad approfondire tutte e 6 le scelte. Si tratta di scelte ponderate in base al mio piano di investimento a lungo termine per cui sia per creare un cashflow, nel caso degli investimenti fatti nel portafoglio Reits, che di capital gain, per quanto riguarda gli investimenti nel portafoglio azionario. Per prima cosa, partiamo dai Reits, che saranno due in questo articolo, mentre per l’azionario sarà uno solo. Ma, ad essere sincero dei sei titoli aggiunti, tre sono reits e tre sono aziende per il portafoglio azionario. Partiamo dai reits.

GLADSTONE COMMERCIAL

Un Reits in primo piano. Sono mesi che sinceramente lo volevo mettere in portafoglio, insieme all’altro americano di questa lista. Gladstone Commercial (ticker: GOOD). Gladstone Commercial Corporation è un trust di investimento immobiliare. La Società si concentra sull’acquisizione, la proprietà e la gestione principalmente di immobili per uffici e industriali. La Società effettua anche mutui ipotecari industriali e commerciali a lungo termine. Il suo portafoglio immobiliare è composto da circa 122 proprietà situate in 28 stati, circa 14,9 milioni di piedi quadrati. La Società svolge le proprie attività, compresa la proprietà dei propri immobili, attraverso Gladstone Commercial Limited Partnership (Operating Partnership). Le proprietà della società si trovano in vari stati degli Stati Uniti, come Ohio, Pennsylvania, North Carolina, Georgia, Carolina del Sud, Michigan, Minnesota, Colorado e New Jersey. Le proprietà della Società hanno inquilini di vari settori, come le telecomunicazioni; assistenza sanitaria; automobili; servizi diversificati/conglomerati; produzione diversificata/conglomerata; materie plastiche e gomma; contenitori e prodotti di consumo personali e non durevoli.

Titolo che al momento sembra bearish e parecchio sottovalutato. Ma che secondo gli analisti, dopo il crollo avuto dalla crisi pandemica, dovrebbe ritornare bello in forma, con una crescita annuale degli earnings che si attesta attorno al 78% e del fatturato attorno al 3%. Stime, ovviamente, che sono state prese da Simply Wall Street in data 10/01. Questi dati potebbero variare ovviamente in futuro e per cui questo titolo sarà da monitorare con estrema attenzione durante i mesi successivi. La parte più interessate e’ che, col calo del prezzo degli ultimi mesi, il dividend yield, e’ cresciuto, fino ad attestarsi ad un 8.4%, sempre alla data odierna. Avendo una volatilità in linea con la media di mercato, anche se momentaneamente le fluttuazioni possano portarmi in territorio negativo, il dividendo mi aiuterebbe a coprire una parte corposa delle perdite e nel frattempo potrei monitorare i fondamentali, che se migliorassero, potrebbero poi dare ottimi frutti. Il debito e’ alto, ma negli ultimi 5 anni, l’azienda e’ stata capace di ridurlo del 250%. Per cui ho delle buone speranze per Gladstone Commercial

IRON MOUNTAIN

La montagna di ferro? Beh di montagne questa azienda ne gestisce, ma sono principalmente di carta. Anche se non totalmente carta. Iron Mountain Incorporated (ticker: IRM) è una holding. La società archivia record, principalmente record fisici e supporti di backup dei dati, e fornisce servizi di gestione delle informazioni in varie località in Nord America, Europa, America Latina, Asia Pacifico e Africa. La società opera attraverso cinque segmenti: North American Records and Information Management Business, North American Data Management Business, Western European Business, Other International Business e Corporate and Other Business. La Società offre servizi di gestione dei record e delle informazioni e servizi di gestione dei dati. La Società fornisce servizi di archiviazione e gestione delle informazioni a organizzazioni legali, finanziarie, sanitarie, assicurative, scienze della vita, energia, aziende, intrattenimento e organizzazioni governative. Gli altri servizi della Società includono servizi di distruzione delle informazioni, governance delle informazioni e soluzioni digitali, servizi di gestione e consulenza dei record conformi e altri servizi accessori. Fondata nel 1951, è il leader globale per i servizi di archiviazione e gestione delle informazioni. Scelto da oltre 225.000 organizzazioni in tutto il mondo e con una rete immobiliare di oltre 90 milioni di piedi quadrati in oltre 1.450 strutture in circa 50 paesi, Iron Mountain negozi e protegge $ 18 miliardi di beni stimati, tra cui informazioni aziendali critiche, dati altamente sensibili e manufatti culturali e storici.

Anche in questo caso sembra che la società possa essere in difficoltà a causa del passaggio dell’archiviazione sui supporti digitali, ma molte archiviazioni di tipo governativo, federale o comunque pubblico, sono da tenere obbligatoriamente sotto forma cartacea. Ed in ogni caso l’azienda si sta anche adeguando, convertendo parte del proprio business, in modo che questo possa stare al passo con i tempi. Titolo fortemente sotto il proprio fair value al momento e con una volatilita’ sotto la media di mercato, lo rendono per me, nel mio portafoglio, come una possibile colonna portante del mio aerogramma sui Reits. Ha dato, incluso i dividendi, circa il 63% di rendimento negli ultimi 5 anni. Il titolo si stima possa crescere di circa un 43% sotto il profilo degli earnings e un 3.5% per quanto riguarda il proprio fatturato. Debito molto alto e che e’ cresciuto nel anni recenti, soprattutto per il fatto che l’azienda ha deciso di modernizzare il proprio business. Infatti pur avendo un debito/equity ratio molto alto, se si vanno a prendere in considerazione gli asset totali, includendo quelli a lungo termine, ci si trova di fronte ad un debito ampiamente coperto. A fare da hedging, ci viene in aiuto un dividendo corposo che sfiora alla data di oggi uno yield dell’8.7%.

LONDON STOCK EXCHANGE

Se vuoi investire sul mercato inglese, perché non comprarlo tutto? Intendo proprio la borsa di Londra. LONDON STOCK EXCHANGE GROUP PLC (ticker: LSE) è impegnata nei settori delle infrastrutture e mercati dei capitali. I settori della società comprendono Capital Markets, Servizi post-trading, ossia successivi alla esecuzione della transazione, CC & G e Monte Titoli, Servizi Post-Trade LCH Clearnet, Servizi informativi, Servizi tecnologici e altro. Le sue attività operative comprendono la Formazione di capitale, la Gestione del bilancio e del rischio e la Proprietà intellettuale. Tramite le sue piattaforme offre ai partecipanti del mercato, tra cui investitori retail, istituzioni e piccole e medie imprese, l’accesso ai mercati dei capitali in Europa. È inoltre impegnata nell’offerta di soluzioni di analisi e di costruzione di indici. Fornisce ai clienti anche una gamma di prodotti costituiti da dati in tempo reale e dati di riferimento, nonché servizi di reporting, riconciliazione e conferma. È uno sviluppatore e amministratore di soluzioni tecnologiche, compresa la negoziazione, la vigilanza del mercato e sistemi di post-trade. Altri suoi servizi comprendono la connettività di rete, l’hosting e test di assicurazione.

Ti era mai venuto in mente di andare a prenderti una borsa valori? O magari non sapevi neanche fossero quotate? Beh lo sono. Ed in particolare sono molto sopravvalutate. Nel caso di LSE, ci si trova al 126% di sopravvalutazione secondo molti analisti. Allora se e’ cosi sopravvalutata, perché l’ho presa? Beh ho messo una posizione molto piccola, e nella mia testa, con la brexit, il grande rintracciamento potrebbe avvenire in quanto c’è la possibilità che molte cose e servizi, vengano spostati da alcuni istituzionali o gestori di ETF, su borse europee, come Euronext o la borsa italiana. Ma la vedo come una fuga momentanea. La City di Londra e’ il cuore pulsante dell’economia europea, e credo che lo sarà a lungo. A prescindere dalla sua valutazione intrinseca molto alta, la volatilità del titolo e’ minimale ed ha avuto un rendimento, incluso il dividendo, nei 5 anni passati, di un 306%. Un 61% annuo. Non ci sono molte aziende che hanno queste performance. Crescita degli earnings futuri, stimata a quasi un 14% e per il fatturato la stima presume un 5.5%. Interessante, considerando che l’azienda ha molto cash ed un debito irrisorio, comparato agli asset. Il dividendi e’ poi anch’esso irrisorio, con uno 0.76% e dal 2016 in continua crescita.

CONCLUSIONI

Come detto queste sono solo 3 delle 6 aziende che ho aggiunto. Devi avere pazienza per vedere le altre 3. Considera inoltre che altrimenti non avrei argomenti per i video (battuta stupida lo so). Queste sono aziende che stanno bene nel mio portafoglio, ma che potrebbero invece essere inutili nei portafogli di altri investitori. Non sono consigli finanziari questi, ma solo una semplice condivisione dei miei investimenti, volti a creare un cashflow futuro, ma anche un capital gain.

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