LA MIA AZIENDA PREFERITA?

Sinceramente nel mondo degli investimenti, dire che ci si e’ affezionati ad una azienda, e’ secondo me una cosa non molto intelligente. I mercati vengono mossi dai profitti e più una azienda e’ profittevole, più il valore delle sue azioni dovrebbe, in teoria, continuare a salire. Perlomeno e’ quello che ognuno spera. Dicevo che innamorarsi delle aziende non e’ intelligente. Ma, a mio parere, innamorarsi della giusta azienda e’ invece molto intelligente. Seppure come tutti i matrimoni, anche quelli perfetti possono fallire, se la coppia, in questo caso investitore e management della azienda, funzionano entrambi, e vanno in simbiosi, i risultati sono a mio avviso garantiti. Chi mi conosce, sa già di quale azienda parlo, mi riferisco all’amore della mia vita, in termini di investimenti. Microsoft.

UNA PREMESSA

Una premessa e’ necessaria a questo articolo. Non staro’ a fare una analisi del titolo, che richiederebbe molto più di quello che andrò a scrivere qui sotto. Ma più che altro dare, in linee generali le motivazioni che mi fanno amare cosi tanto Microsoft e per le quali mi faranno guardare a questa azienda, non come un investimento, ma come una mia proprietà, seppure in piccola parte, che detengo tramite le quote azionarie. Volevo che questo fosse chiaro, per non sprecare il tempo di nessuno ed oltretutto per prevenire le possibile critiche che potrebbero presentarsi, se non facessi questa premessa.

NASCE TUTTO DA UNA STUPIDATA

Come le migliori storie di amore, nasce tutto dal caso. Ed in questa situazione particolare, se uno dovesse guardare solo il contesto di come ho scelto Microsoft, mi riterrebbe pazzo, nonché un “non investitore”, ma uno che tira ad indovinare. Ed effettivamente se avessi basato la mia scelta solo sul mio primo approccio, sarebbe vero. Ma in realtà ho poi approfondito l’azienda, la ho studiata, ho capito il “MOAT” e ne ho abbracciato la filosofia. Dunque, a parte che Microsoft la conoscono anche i muri, conoscerne il business in termini completi, e’ invece un discorso diverso. E questo step successivo mi ha fatto fondamentalmente capire, quanto la mia ignoranza finanziaria fosse elevata e di quanto avessi bisogno di migliorarla. Insomma, per farla breve, all’epoca guardai, per semplice curiosità, questo video. Cosa c’è di strano? Quello che avevo notato, e’ che anche nei periodi più bui, da quando Microsoft e’ stata quotata, e’ sempre stata nelle prime posizioni di questa classifica. Come dicevo prima, e’ una stupidata, ma mi ha acceso un campanello in testa. Mi ha fatto pensare, ma per quale motivo Microsoft e’ sempre stata li? Perché altre aziende, storiche ed importanti, sono sparite da quella lista, ma Microsoft no. Da questo spunto, mi sono messo a studiare il business, a capire cosa offrisse, a capire che quello che vedevo, con i sistemi operativi o con office, era solo una vetrina per moltissimi altri servizi. Ma tutto parte dal sistema operativo.

IL MOAT DI MICROSOFT

Sicuramente il fatto che tutti i personal computer, che vengono definiti IBM compatibili, abbiano installato i sistemi opertativi Windows, marchio cardine di Microsoft, non e’ che un ottimo biglietto da visita. Paul Allen and Bill Gates crearono, a loro insaputa, un piccolo gioiello, che grazie a delle enormi doti commerciali e di timing, e qualche scopiazzatura di codici da altri sistemi operativi, mettendo alla luce il sistema operativo MS-DOS, nel lontano 1980 (avevo due anni cavoli). Fu nel 1985 che, immettendo sul mercato il sistema Windows, come una naturale estensione grafica di MS-DOS, il salto di qualità venne effettuato. Il fatto di essere possessori di un sistema operativo di questo tipo, i quegli anni, era una cosa fenomenale. La sola concorrenza veniva da IBM, col suo OS/2 e la evoluzione OS/2 Warp. Ma Microsoft, che aveva collaborato con IBM, aveva usato il codice di OS/2, per creare il suo Windows, migliorandone alcune cose, ma sopratutto facendo accordi commerciali e avendo una strategia di marketing migliore.

Tutti i computer che si basano sulle ceneri della tecnologia IBM compatibili, hanno avuto per decenni, come unica alternativa Windows. Per cui di fatto, a parte alcune macchine che montano le varie distro di Linux, si vive in un monopolio. E spodestare Microsoft dal trono e’ al momento poco probabile, anche se nel lungo termine non si può mai dire mai.

MA NON CI SI FERMA QUI

Oltre ai sopracitati Windows ed Office suite, Microsoft ha continuato a progredire negli anni. Con tanti fallimenti e tanti progetti andati alla grande, come accade a tutte le aziende che continuamente investono nel business. La più grande novità a mio parere, e’ stato l’essere entrata nel business del gaming, con la console X-Box nel 2001. Ma il business del cloud con Azure ha anche contribuito a creare una diversificazione più ampia dei servizi offerti da Microsoft, in questo caso soprattutto dedicati alla clientela business. Anche lo store di Microsoft ha ampliato tantissimo la diversificazione, perché da un lato ha permesso a Microsoft di guadagnare direttamente, ma dall’altro lato ha rafforzato la presenza dei suoi sistemi operativi. Infatti, pur avendo un codice sorgente chiuso, hanno permesso l’integrazione con app terze in maniera più semplice. Un pochino seguendo la linea di Android per i cellulari. A proposito di questo, la più grande sfida mancata e’ sicuramente quella di non dominare il mondo dei sistemi operativi per cellulari. Anche Bill Gates ha più volte ripetuto che era tranquillamente alla portata di Microsoft, considerandone anche le risorse. Ma questa sconfitta, e’ secondo Gates, il suo più grande errore. Ovviamente non e’ l’unico fallimento, ma e’ quello più grande.

IL CAPO SE NE E’ ANDATO

Da marzo di questo anno (2020 ndr), Bill Gates e’ ufficialmente fuori da Microsoft. Non ha più azioni e non fa più parte del Board. In se questa cosa, e’ un passaggio epocale, cosi come la morte di Bill Gates e cosi come lo sarà quando Warren Buffett lascera’ la guida di Berkshire. E’ una notizia che un po’ mi mette in ansia. Pure sapendo che Gates non era più realmente alla guida della azienda da un po’, sapendo che ne era azionista e parte del board era una specie di linea guida. Una luce, cosi come lo e’ Jeff Bezos per Amazon, del fatto che l’azienda la ha fondata, sentita, sofferta e portata dove e’ ora. Ma la sua filosofia e’ ancora li. Quello che mi viene da dire e’ che l’impronta di Gates potrebbe rimanere marchiata a fuoco, per gli anni a venire. Ma potrebbe sicuramente svanire. Il management potrebbe sbagliare completamente le strategie o gli investimenti futuri e portare l’azienda al baratro. Durante la bolla del Dot.com, Microsoft era guidata da Gates e rispetto a moltissime altre aziende, sta ancora qui. Oggi Gates non sta li e per cui una persona potrebbe avere mille dubbi su come le cose potrebbero evolversi. Ed e’ per questo motivo che dico che sono innamorato, ma che il matrimonio potrebbe fallire. Cosi come per Microsoft, anche ogni azienda che ho in portafoglio, oppure che non ho in portafoglio, deve continuare ad avere la stessa mentalità, la stessa filosofia. E se l’azienda perdesse il suo Moat, la sua spinta creativa, la sua mentalità vincente, e per cui se il suo management non fosse più all’altezza, lo considererei un matrimonio che per anni mi ha dato felicita’, ma che non era fatto per durare.

La parte social e’ anche molto importante. I social che pero’ Microsoft ha acquistato in maniera totale, sono prevalentemente necessari al mercato del lavoro. Per cui indirizzati ad una clientela professionale. Linkedin e’ uno di questi acquisti. La filosofia che mi ha fatto interessare cosi tanto a Microsoft e’ questa sua estrema completezza di servizi, che per quanto diversi possano essere, sono sempre focalizzati ad andare in una direzione ben definita. Nell’epoca in cui tutti cercano di fare tutto, seguendo il trend, seguendo il corso della corrente invece che le proprie skills, e’ di aziende come Microsoft, gestite in questo modo, di cui abbiamo bisogno.

PER CUI ORA

Visto che Microsoft e’ la prima azienda che ho acquistato ed e’ l’unica di cui non mi sono mai disfatto, sicuramente andrò a dedicare un video analisi ed un articolo approfondito nel futuro. Questo mini contenuto invece, era una testimonianza di come una azienda che sia ben gestita, che abbia voglia di innovare, di diversificare, di completare, avrà anni proficui per molto tempo. Un piccolo gesto per capire come, anche negli investimenti, può nascere un amore, ma allo stesso tempo come tutti i matrimoni, ci possono essere alti e bassi, che vanno saputi gestire.

Author: Pasquale

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