Pasquale Riganello

BDC: cosa sono, come funzionano e se convengono ancora nel 2026

BDC: dividendi alti, ma a che prezzo?

In breve

  • Le BDC sono società americane quotate che prestano soldi alle piccole e medie imprese e girano quasi tutto l’utile agli azionisti: per questo pagano dividendi del 7-12%.
  • Sono il modo più semplice per un piccolo risparmiatore di entrare nel credito privato, il mercato dei prestiti alle aziende fuori dalle banche.
  • Il rendimento alto ha un prezzo: nel 2026 diverse BDC hanno tagliato il dividendo, FS KKR del 31%, perché sono aumentati i prestiti non rimborsati.
  • Vanno scelte con cura, guardando la qualità dei prestiti e il prezzo rispetto al patrimonio, e tenute come una parte del portafoglio dividendi, non come tutto.

Cosa sono le BDC

BDC sta per Business Development Company. Sono società americane quotate in Borsa che fanno un mestiere da banca: prestano soldi a piccole e medie imprese, spesso aziende troppo piccole per emettere obbligazioni ma troppo grandi per il prestito della banca sotto casa. A volte entrano anche nel capitale.

Per legge devono distribuire agli azionisti almeno il 90% dell’utile imponibile. In cambio non pagano le tasse societarie. È lo stesso meccanismo dei REIT: per questo i dividendi sono così alti.

Nel 2021 ho scritto la prima versione di questo articolo e avevo in portafoglio una sola BDC, Main Street Capital. Pensavo di aggiungerne altre tre o quattro; alla fine non l’ho fatto, e anche Main Street oggi non è più nel mio portafoglio. Per questo in questo articolo non trovi consigli su quale comprare, ma come ragionare per scegliere.

Perché piacciono: il dividendo

Il motivo è uno: il rendimento. Le BDC più grandi pagano tra il 7% e il 12% l’anno, spesso con dividendi trimestrali o mensili. In un portafoglio da reddito sono un acceleratore notevole.

E con le BDC compri una fetta del credito privato, un mercato che in passato era riservato ai fondi istituzionali, con la comodità di un titolo che compri e vendi in Borsa quando vuoi.

Cosa è cambiato dal 2021

Nel 2021 i tassi erano a zero. Poi sono saliti in fretta, e per le BDC è stato un periodo d’oro: i loro prestiti sono quasi tutti a tasso variabile, quindi a tassi più alti incassavano di più. Tra il 2022 e il 2024 molte hanno aumentato il dividendo o pagato dividendi extra.

Dal 2025 il vento è girato. I tassi hanno iniziato a scendere e alcune aziende finanziate hanno smesso di pagare. A febbraio 2026 FS KKR, una delle BDC più grandi, ha tagliato il dividendo del 31%, da 0,70 a 0,48 dollari a trimestre, e il titolo ha perso il 15% in un giorno. Nel frattempo diversi fondi di credito privato non quotati hanno dovuto limitare i rimborsi agli investitori.

Le BDC più solide hanno tenuto: Ares Capital paga 0,48 dollari a trimestre dal 2022, e Main Street non ha mai tagliato il dividendo mensile dalla quotazione del 2007. Il 27 ottobre 2026 Ares Capital ha annunciato l’acquisto di MidCap Financial, un’altra BDC, per circa 2,6 miliardi di dollari: segno che il settore si sta concentrando sui più grandi.

Le BDC più conosciute

BDCTickerGestioneDividendoDa sapere
Ares CapitalARCCEsterna (Ares)Trimestrale, 0,48 $La più grande BDC, oltre 500 aziende in portafoglio
Main Street CapitalMAINInternaMensile + extra trimestraliMai tagliato il dividendo mensile; quota di solito ben sopra il patrimonio
FS KKR CapitalFSKEsterna (KKR)Trimestrale, 0,48 $ dal 2026Ha tagliato il dividendo del 31% a febbraio 2026

Dati di ottobre 2026. Non è un consiglio di acquisto: sono tre esempi per capire quanto possono essere diverse tra loro.

Come scegliere una BDC

  • Prestiti non rimborsati (non-accrual). È la percentuale di prestiti su cui la BDC non incassa più gli interessi. Sotto il 2% è buono, sopra il 4% è un campanello d’allarme.
  • Copertura del dividendo. L’utile netto da investimenti (NII) deve coprire il dividendo. Se lo copre a stento, il taglio è dietro l’angolo.
  • Prezzo rispetto al patrimonio (NAV). Una BDC che quota molto sotto il suo patrimonio sta dicendo che il mercato non si fida dei suoi prestiti. Una che quota molto sopra, come Main Street, è solida ma cara.
  • Gestione interna o esterna. Con la gestione esterna paghi commissioni a un gestore; con quella interna i costi in genere sono più bassi.
  • Storia del dividendo. Guarda come si è comportata nel 2020 e nel 2025-2026: chi ha tagliato una volta può farlo di nuovo.

I rischi

  • Credito. Prestano a piccole e medie aziende: in una recessione i mancati pagamenti salgono e i dividendi scendono.
  • Tassi. Se i tassi scendono, scendono anche gli interessi incassati.
  • Debito. Le BDC prendono a prestito per prestare di più: amplifica i guadagni e anche le perdite.
  • Cambio. Sono in dollari: se il dollaro si indebolisce, in euro guadagni meno.
  • Tasse. Sui dividendi c’è la ritenuta americana (15% con il modulo W-8BEN) e poi la tassazione italiana al 26%. Per recuperare la doppia tassazione serve la dichiarazione dei redditi.

Come si comprano

Le BDC sono quotate a New York, quindi serve un broker che dia accesso alla Borsa americana. Io uso Saxo. Prima di comprare, controlla che il broker gestisca il modulo W-8BEN per la ritenuta americana ridotta.

Chi preferisce non scegliere i singoli titoli può guardare agli ETF sul credito privato o sulle BDC, ma quelli americani, in genere, non sono acquistabili dai risparmiatori europei: conviene verificare con il proprio broker quali versioni UCITS sono disponibili.

Domande frequenti

Cosa vuol dire BDC?

Business Development Company: società americane quotate che prestano soldi e investono in piccole e medie imprese, distribuendo almeno il 90% dell’utile imponibile agli azionisti.

Che differenza c’è tra BDC e REIT?

Funzionano con lo stesso meccanismo fiscale, ma i REIT investono in immobili, le BDC in prestiti alle aziende.

Le BDC sono sicure?

No, non più di un’azione. Il dividendo alto è il compenso per un rischio di credito alto: nel 2026 diverse BDC lo hanno tagliato.

Quanto mettere in BDC?

Dipende dal tuo portafoglio e dai tuoi obiettivi. In generale, come qualsiasi investimento ad alto rendimento, è meglio che siano una parte del portafoglio dividendi, non il pilastro.

Articolo pubblicato ad aprile 2021 e aggiornato a ottobre 2026. Ha scopo informativo e non è una consulenza finanziaria personalizzata. Nell’articolo cito Saxo, il broker che uso per i miei investimenti: il link è affiliato e iscrivendoti tramite il link puoi ricevere un bonus commissionale (condizioni sul sito di Saxo). Per me è una collaborazione commerciale.

Chi scrive: Pasquale Riganello

Educatore finanziario. Sono uscito dai debiti dopo i quaranta e oggi racconto come gestisco i miei soldi, con numeri veri.

Questo contenuto ha scopo esclusivamente educativo e non costituisce consulenza finanziaria personalizzata. Investire comporta rischi, inclusa la perdita del capitale.

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