FORMAZIONE PRIMA DI TUTTO

Un punto spesso messo in risalto in molti dei miei video e’ il fatto di doversi continuamente formare. Non sentirsi mai arrivati con la formazione o di non sentirsi mai completamente realizzati. Continuo a sostenere questo aspetto come uno dei fondamentali per poter crescere nella vita. Lo Youtuber americano da 1 milione di iscritti, non e’ li perché dice semplicemente cose in un certo modo, ma anche perché e’ in continua evoluzione. La mia evoluzione e’ sempre un chiodo fisso. Cosi come ho il chiodo fisso nel dovere ottimizzare il tempo, ho anche un bel chiodo fisso nel dovere ottimizzare la mia formazione. Recentemente ho fatto anche uscire un video su Youtube nel quale menziono alcuni siti che utilizzo per stare in continua formazione. O perlomeno che cerco di usare per fare questo. Ma perché e’ cosi importante? Io voglio dare alcuni spunti in questo articolo, sempre considerando il fatto che ognuno di noi e’ una persona diversa e con esigenze diverse. Ma volevo dire la mia. In fondo il blog e’ mio.

Prima di iniziare, volevo scusarmi per il fatto di non avere pubblicato tutta la scorsa settimana, ma sono stato maluccio. Non sono riuscito a scrivere articoli, e proprio per tale motivo, da ora in poi la programmazione sia di Youtube che del blog sarà variata. Col bimbo che cresce, e che ha superato l’anno di eta’, sono stremato a fine giornata ed inoltre non essendo più un mini pacchetto da tenere nella carrozzina, ma un essere umano che si muove alla velocità di superman, devo passare molto più tempo con lui, di quanto non facessi prima. Faro’ un annuncio successivamente anche sul canale, ma per chi leggesse, da settimana prossima ci saranno due video a settimana (martedì e venerdì) ed un solo articolo a settimana ( il lunedi). Ovviamente, fino a nuova comunicazione, ci si vede anche il giovedì con “Buona Notte mercati”.

I PUNTI CARDINE

Per quali motivi dovrei continuare a formarmi? Quali spunti positivi poteri avere nel fatto di continuare a studiare cose, che so già? Effettivamente, chi fa un lavoro, e lo fa da anni, ha una esperienza che va sicuramente oltre ogni aspettativa. Ma, ci sono alcune considerazioni da fare. E la prima e più importante secondo me, e’ che il mondo e’ in continua evoluzione. Non si si può stare li fermi. Se il mio meccanico sotto casa, non si fosse più formato negli anni, sarebbe li senza lavoro, perché spera ancora di pulire carburatori o di cambiare le puntine platinate (se non sai cosa sono, sei probabilmente troppo giovane). Il concetto e’ che se ti fermi, sei nel passato e non hai futuro. Immagina se il tuo medico non facesse corsi? Per cui cosa penso sia importante? Secondo me i punti qui sotto sono quelli fondamentali.

  • AUTOCRITICA
  • CURIOSITÀ
  • VOGLIA DI METTERSI IN GIOCO
  • UMILTÀ
  • CONSAPEVOLEZZA DI ESSERE IMPERFETTI
  • SEGUIRE LA CORRENTE

AUTOCRITICA

Quanto sono veramente capace di fare una cosa? Quando sono in grado di ammettere che non la so fare? La formazione ci permette di aprire la mente ai concetti nuovi, e per cui di farci comprendere dove sono i nostri limiti. La sincerità intellettuale e’ di fondamentale importanza qui. Cosa sono disposto a fare? Ammettere i miei limiti, non solo agli altri, ma sopratutto a me stesso, oppure giocare al gioco del “ho sempre ragione io!”, nascondendosi dietro ad un dito. Le basi, le fondamenta, di una persona che vuole tendere a migliorarsi e per cui che vuole costantemente formarsi, sono da fare partire dalla possibilità di essere capaci di darsi torto. Di riconoscere che non si e’ il re sole, ma una persone che, come tutti, non può essere in grado di fare molte cose, a meno che non le si studi e le si impari. La mia personale esperienza in questo, e’ che fino a non pochi anni fa, ero un pallone gonfiato, pieno di me ed oltre a risultare estremamente antipatico, ero anche quasi sempre dalla parte sbagliata. Non ero capace di criticare me stesso, e quando capivo di essere nell’errore, tendevo a negare l’evidenza. Essere più duro con me stesso, mi ha fatto crescere molto e la formazione appaiata alla lettura, mi ha fatto migliorare tantissimo.

CURIOSITÀ

Il fatto di essere un pallone gonfiato, mi a’ sempre proibito di avere abbastanza curiosità, tale da poter e voler approfondire le cose. Il percorso verso la vera voglia di scoprire e capire, e per cui per raggiungere il senso di “disconfort” nel non essere curiosi, passa per forza attraverso la formazione. Solo capendo che ogni cosa che si impara, nasconde altro ed apre un mondo nuovo ad ulteriori segmenti sconosciuti, si riesce ad apprezzare la curiosità. Come fanno i bambini. La formazione tratta la curiosità, quasi come se fosse un videogioco. Ad ogni livelli superato, non si vede l’ora di accedere a quello nuovo ed affrontare nuove missioni sconosciute. Studiando ed imparando con passione ho allenato la mia tendenza a volere scoprire sempre di più. Il senso di appagamento di quando si e’ in grado di recepire nuove informazioni solo grazie alla propria inclinazione a voler scoprire, e’ secondo me impareggiabile. Frasi tipo “finalmente ho capito…”, oppure “finalmente lo posso fare…”, hanno un profondo senso di compiacimento e realizzazione. Formandosi si cura e si nutre la curiosità, che e’ benzina per il motore del miglioramento.

VOGLIA DI METTERSI IN GIOCO

Stare seduti sulla propria sedia, e’ sicuramente più sicuro di guidare un auto di formula 1, senza la superlicenza. Ma, e’ veramente la stessa cosa? Crogiolarsi sugli allori, sui propri successi, e’ sicuramente appagante, ma non per un lungo periodo e scarseggia in produttività. Rimanere indietro col proprio processo di miglioramento personale, solo perché una o due volte siamo stati i migliori, e’ veramente insulso. Quando ero ragazzo facevo il portiere in una squadra di calcio. Capitavano delle partite veramente no. In cui facevo quelle due papere decisive e la partita era persa. Poi invece imboccavo una mega performance, in cui facevo i salti mortali, con parate al limite dei film di fantascienza di Bollywood. Ma invece di cercare di capire come poter rimettermi in gioco da quella performance e per cui andare ad allenare le parti che erano carenze nella mia tecnica, per mesi andavo a ricordare a tutti, anche dopo tante altre partite schifose, di quella volta che sembravo Dino Zoff. Avere avuto voglia di migliorare e di rimettermi in gioco, senza crogiolarmi sulle poche prestazioni positive, avrei avuto un futuro diverso ed avrei buttato via meno anni delle mie finanze o in generale della mia vita. Sarei stato la stessa persona di oggi, ma con 20 anni di anticipo.

UMILTÀ

Questo aspetto si lega fortemente a quello precedente. Oltre a non crogiolarsi sui successi, avrei potuto evitare di suonare le trombe ogni qualvolta ho fatto delle cose fatte bene. Con l’umiltà di capire che avevo fatto degli errori madornali, averi anche evitato delle becere figure. In fondo volevo essere una persona umile, ma provengo da una famiglia estremamente povera e per questo ed altri motivi, a scuola venivo bullizato. Per questo, forse, la mia autostima e’ stata completamente distorta. Credo, non ne sono sicuro, anche perché non sono uno psicologo. Sicuramente non e’ una scusa per non essere stato umile, ma e’ un possibile motivazione scatenante. Detto ciò pero’, se si maneggia l’umiltà dello stare zitti ed ascoltare quando non si sa, si riesce sicuramente ad imparare molto di più e prima. E si ha più voglia di imparare e studiare le cose. Se il gioco viene saltato, ci si ritrova ad essere l’antipatico del gruppo, che sa sempre tutto e per forza di cose, potrebbe risultare anche l’ignorantone del gruppo. Il partire dal basso il più delle volte dovrebbe essere un ottimo motore di spinta a fare di più per cercare di uscire dalla situazione, ma non tutte le storie sono uguali.

CONSAPEVOLEZZA DI ESSERE IMPERFETTI

Le imperfezioni le troviamo nel nostro carattere, sul nostro corpo, nella nostra vita. Le strade da prendere sono due. Usare le imperfezioni come un torrente in piena e farsi trasportare dalla corrente, senza opporre resistenza, oppure cercare di nuotarci dentro. Il risultato potrebbe non cambiare. Ma potrebbe anche farlo. E la decisione di cercare di attuare il cambiamento e’ nostra. Non si può fare tutto e bene nella vita. Ci sono limiti che a volte non possono essere superati. Quando ero alle scuole medie, avevo come sogno di fare il pilota militare. Mi mancano dieci centimetri di altezza. E’ una imperfezione che non posso cambiare. Non ho modo di metterla apposto. Nello stesso periodo, andavo malissimo a scuola. Avevo delle compagnie niente male. Quella era una imperfezione sociale, che sono riuscito a cambiare. E sono qui a raccontarla, mentre altri, molto probabilmente, hanno avuto un destino diverso. La formazione non sono solo libri, corsi, video. Sono anche delle profonde analisi di quello che ci circonda e nel contesto, di variare le cose, studiandole appieno, per ottenere il meglio dalla propria vita. Il formarsi interiormente e con fonti esterni, ci dovrebbe tenere più agganciati alla realtà, portando alla luce le nostre imperfezioni da analizzare in maniera schietta ed onesta e darci la possibilità’ di correggere quelle che sono alla nostra portata e di convivere con quelle che non possiamo cambiare.

SEGUIRE LA CORRENTE

Le mode sono uno spunto di sviluppo. La minigonna ha emancipato la donna. Ma non tutte le mode sono utili. Il fatto di camminare come dei rincoglioniti con la testa abbassata mentre si passeggia, per giocare col cellulare, e’ assolutamente insulso. La corrente deve guidarci verso nuove sponde. Non lasciarci annegare. Dovrebbe portare noi tutti verso delle scoperte che possano cambiare radicalmente ed in positivo, la vita di tutti i giorni. Seguire la corrente dell’ultima moda, solo perché lo fanno tutti oppure avere l’ultimo modello di Iphone, solo perché e’ figo, fanno solo male alla nostra possibilità di crescere. A meno che una persona non sia un app developer per Iphone, allora avere l’ultimo modello per fare i fighi e’ finanziariamente stupido. Avendo la giusta voglia di formarsi, si possono usare le correnti, i trend, per migliorare la propria situazione economica e finanziare, o di sviluppo personale. E non per cadere nell’oblio delle cose inutili e inefficienti.

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