L’ELETTORE INFEDELE AMERICANO!

Le elezioni americane stanno occupando di gran lunga tutti i giornali, telegiornali ed anche i miei giorni. Anche perché investendo prevalentemente nel mercato americano, sono sempre attento a queste tematiche. Ad oggi, 06/11/2020, sembra che la vittoria la abbia in tasca Biden e che la sua partita contro Trump sia vinta. Ma il sistema elettorale americano non smette mai di stupirmi. In realtà, anche se Biden vincesse in questa tornata elettorale, non e’ automaticamente eletto. L’elezione vera e propria avviene a dicembre. Ma allora che stanno votando adesso? In questo breve articolo, breve perché la iena di mio figlio oggi non ne ha voluto sapere di dormire, e sono le 23 in questo momento, e praticamente fra meno di 8 ore l’articolo deve essere pubblicato. Per cui mi scuso in partenza se non sarà un articolo ben articolato come sempre. Ma oggi sono molto stanco, e ci tengo a rispettare gli impegni.

IL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI D’AMERICA

Gli Stati Uniti sono una repubblica costituzionale federale, in cui il Presidente degli Stati Uniti (capo di stato e capo del governo), il Congresso e la magistratura condividono i poteri riservati al governo nazionale, e il governo federale condivide la sovranità con i governi statali. Il ramo esecutivo è guidato dal Presidente ed è indipendente dal legislatore. Due partiti politici, il Partito Democratico e il Partito Repubblicano, hanno dominato la politica americana dalla guerra civile americana, anche se altri partiti sono esistiti, ed altri hanno una rilevanza minima, come il Liberal Party ed il Green Party. L’entità federale creata dalla Costituzione degli Stati Uniti è la caratteristica dominante del sistema governativo americano. Tuttavia, la maggior parte dei residenti sono anche soggetti a un governo statale, e anche soggetti a varie unità di governo locale. Questi ultimi possono includere contee, comuni e distretti speciali. Vi sono grandi differenze tra il sistema politico degli Stati Uniti e quello della maggior parte delle altre democrazie sviluppate. Questi includono un maggiore potere della camera alta del legislatore, una più ampia portata del potere detenuta dalla Corte Suprema, la separazione dei poteri tra il legislatore e l’esecutivo, e il predominio di solo due partiti principali.

Il presidente degli Stati Uniti è il capo di stato e capo del governo degli Stati Uniti d’America. Il presidente dirige il ramo esecutivo del governo federale ed è il comandante in capo delle forze armate degli Stati Uniti. In tempi contemporanei, il presidente degli Stati Uniti d’America e’ considerato come una delle figure politiche più potenti del mondo come il leader dell’unica superpotenza globale rimasta, anche se la Cina sta emergendo come una potenziale superpotenza. Il presidente svolge anche un ruolo di primo piano nella legislazione federale e nella politica interna. Nell’ambito del sistema dei controlli e degli equilibri, il presidente il potere di firmare o porre il veto alla legislazione federale e per cui di fatto bloccarla o promulgarla.

Il presidente viene eletto indirettamente attraverso il Collegio Elettorale per un mandato di quattro anni, insieme al vice presidente. In base al Ventiduesimo Emendamento, ratificato nel 1951, nessuna persona che è stata eletta per due mandati presidenziali può essere eletta a un terzo. Inoltre, nove vice presidenti sono diventati presidente in virtù della morte o delle dimissioni di un presidente. Come ho appena specificato, l’elezione avviene attraverso una elezione indiretta dei collegi elettorali. Questi elettori indiretti, vengono chiamati “Grandi Elettori” in italiano. Questi, in base ai risultati delle votazioni di Novembre, vengono eletti, ed a loro volta vengono chiamati a votare nei primi giorni di dicembre, il presidente degli Stati Uniti d’America. I grandi elettori rendono pubblica la loro preferenza di voto, prima delle elezioni. Ma possono essere dei traditori.

L’AMORE INFEDELE

La politica Americana e’ strana e molto costosa. I partiti ed i candidati, ricevono una montagna di soldi da “benefattori” privati, istituzionali e da soggetti economici. C’è chi lo fa per credo e per convenienza. Per cui e’ normale che in questo contesto, possa esserci molta gente che faccia i propri interessi. Nelle elezioni presidenziali degli Stati Uniti, un elettore infedele, è un membro del Collegio Elettorale degli Stati Uniti che non vota per il candidato presidenziale o vice-presidenziale per il quale si era impegnato a votare. Vale a dire, va’ a rompere e tradire quel patto di fede, che era in corso con il candidato a cui si sono impegnati e votano per un altro candidato Un elettore impegnato è considerato un elettore infedele solo se non vota più per il candidato che aveva dichiarato di volere sostenere. Questo perché ci sono grandi elettori, che potrebbero non dichiarare per chi hanno intenzione di votare.

I grandi elettori sono tipicamente scelti e nominati dal partito politico di appartenenza o dal candidato presidenziale del partito: di solito sono membri del partito con una reputazione di alta fedeltà al partito e al suo candidato prescelto. I grandi elettori infedeli rischiano la censura o delle ritorsioni vere e proprie da parte del partito politico di appartenenza. Ancora più grave, anche delle vere e proprie azioni legale o per esempio, come avviene in 33 stati, con delle multe vere e proprie. Infatti, alcuni stati americano hanno adottato delle legislazioniper punire con delle ammende o col rendere d’ufficio il voto nullo, per chi tradisce il voto dichiarato in precedenza. A dire la verita’ i casi di grandi elettori infedeli sono rari, ma non cosi tanto quanto si possa credere. Seppure sia vero che i partiti siano generalmente riusciti a mantenere fedeli i loro elettori, tralasciato i rari casi in cui un candidato è morto prima che l’elettore fosse in grado di esprimere un voto.

RARITÀ O NON TANTO RARO?

Per definire quanto raro questo evento possa essere, sono necessari dei numeri. Ci sono stati un totale di 165 casi grandi elettori infedeli alla data del 2016, 63 dei quali si sono verificati nel 1872 quando Horace Greeley morì dopo l’Election Day, ma prima della convocazione del Collegio Elettorale. Altro caso fu’ durante le elezioni del 1836, dove addirittura l’intera delegazione elettorale della Virginia si astenne dal votare per il candidato democratico alla vicepresidenza Richard M. Johnson. Quel caso fu particolare praticamente unico dato il fatto che la perdita del sostegno della Virginia fece sì che Johnson arrivasse ad avere un voto elettorale in meno di quelli necessari per una maggioranza. In quel raro caso la sua elezione alla vicepresidenza degli stati uniti, fu delegata al Senato degli Stati Uniti per l’unica volta nella storia americana. In tempi recenti ci sono stati casi, non sono tutti cosi d’antiquariato. Anche durante le elezioni del 2000, 2004 e del 2016 ci furono delle persone infedeli. Per cui questo potrebbe accadere anche questo anno, a Dicembre, quando i vari grandi elettori andranno a dare il loro voto e sostegno alla presidenza che uscirà, spero, questa notte, come la vincente.

Non sono io a dover dire se il sistema elettorale americano sia buono oppure no. Non ne ho le competenze, ma quello che posso dire e’ che e’ un caso unico al mondo. Raro anche nelle sue eccezioni. Una curiosità scritta all’una di notte, da un padre stanco e molto incline a toccare il cuscino a breve.

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