Pasquale Riganello

Quale broker scegliere nel 2026: guida per chi inizia (amministrato o dichiarativo)

Quale broker scegliere nel 2026

In breve

  • La prima scelta non è il broker ma il regime fiscale: amministrato (le tasse le paga il broker) o dichiarativo (le dichiari tu).
  • Poi contano sicurezza, costi reali (commissioni, cambio valuta, prelievi), strumenti disponibili e piani di accumulo.
  • Per 12 acquisti l’anno la spesa va da circa 12 € a oltre 35 € a seconda del broker.
  • Non esiste il broker migliore per tutti: esiste quello adatto a quante operazioni fai e a quanto tempo vuoi dedicare alle tasse.

Prima domanda: amministrato o dichiarativo?

In Italia i guadagni sugli investimenti sono tassati al 26% (12,5% sui titoli di Stato). Chi li paga, però, dipende dal broker.

  • Regime amministrato: il broker fa da sostituto d’imposta. Calcola e versa le tasse su plusvalenze e dividendi, applica il bollo titoli e compensa le minusvalenze. Tu non devi dichiarare nulla.
  • Regime dichiarativo: il broker è estero e non trattiene nulla. Ogni anno dichiari plusvalenze e dividendi, versi l’IVAFE (0,2% sul valore dei titoli) e compili il quadro RW del modello Redditi.

Il dichiarativo non è vietato né pericoloso: richiede solo tempo o un commercialista. Se fai pochi acquisti di ETF l’anno è gestibile, se fai trading frequente diventa pesante.

I criteri per scegliere

  1. Sicurezza: il broker deve essere autorizzato in Europa e, se estero, iscritto all’albo CONSOB. I titoli dei clienti restano separati dal patrimonio del broker.
  2. Costi reali: non solo la commissione per ordine, ma anche cambio valuta, prelievi, inattività e trasferimento titoli.
  3. Strumenti: se ti servono solo ETF, quasi tutti vanno bene. Per obbligazioni, mercati minori o opzioni la scelta si restringe.
  4. Piani di accumulo: se investi una cifra fissa ogni mese, cerca PAC su ETF a commissione zero o quasi.
  5. Facilità d’uso: una piattaforma pensata per trader professionisti può essere scomoda per chi compra un ETF al mese.

Broker in regime amministrato

BrokerCosto per ordine (indicativo)Note
Scalable Capital0,99 €PAC gratuiti su oltre 1.700 ETF
Trade Republic1 €amministrato con IBAN italiano da gennaio 2025
Saxo Italiafino a 2 € su Borsa Italiana ed EuronextPAC a 0 € su oltre 250 ETF, cambio valuta 0,25%
Directacirca 1,90 €storico broker italiano, piattaforme avanzate
Finecocirca 2,95 €banca completa, una selezione di ETF senza commissioni
Widiba0,15% (minimo 5 €, massimo 25 €)serve il conto corrente Widiba, offre anche il dichiarativo

Esempio pratico: 12 acquisti da 500 € l’anno costano circa 11,88 € con Scalable, 12 € con Trade Republic, 22,80 € con Directa e 35,40 € con Fineco. Con un PAC a commissione zero la spesa può scendere a zero.

Broker in regime dichiarativo

BrokerCosto per ordine (indicativo)Note
XTB0 € fino a 100.000 € di volume al mese, poi 0,2% (minimo 10 €)cambio valuta 0,5%, PAC su ETF da 15 €, vigilato in Polonia
Revolut1 ordine gratis al mese sul piano base, poi 0,25%app bancaria con investimenti
eToro1 $ sulle azioni, 0 $ sugli ETFcopy trading, prelievi a 5 $
Interactive Brokersda pochi euro, in base al mercatoaccesso a quasi tutte le borse del mondo
DEGIROda circa 2 €, in base alla borsaselezione di ETF con commissioni ridotte

Chi sceglie un broker dichiarativo di solito lo fa per i costi molto bassi o per l’accesso a mercati che gli altri non offrono. In cambio, accetta la dichiarazione annuale.

XTB: azioni reali senza commissioni

XTB è nato come broker di CFD e dal 2021 permette di comprare anche azioni ed ETF reali. Oggi non applica commissioni fino a 100.000 € di volume mensile, che per un piccolo risparmiatore significa in pratica zero costi di negoziazione. Restano il cambio valuta allo 0,5% sui titoli non in euro e, se un giorno vuoi trasferire i titoli, 25 € per ogni ISIN. Due cose da sapere: opera in regime dichiarativo e gran parte dei suoi ricavi arriva dai CFD, prodotti a leva che la maggior parte dei clienti retail usa perdendo denaro.

Widiba: banca e trading nello stesso posto

Widiba, del gruppo Monte dei Paschi, è una scelta per chi vuole conto corrente e investimenti in un’unica banca italiana, in regime amministrato. Il conto Start costa 9 € a trimestre (azzerabile). Le commissioni sono dello 0,15% con minimo 5 € sui titoli italiani e 10 € su quelli esteri: convengono a chi fa pochi acquisti di importo medio-alto, meno a chi investe piccole cifre ogni mese.

Demo sì o no?

Quasi tutti i broker offrono un conto demo con soldi virtuali. È utile per imparare dove sono i pulsanti e come si inserisce un ordine, poco per tutto il resto: le emozioni di quando il mercato scende del 20% con i tuoi soldi non si possono provare con quelli finti.

Come scegliere in pratica

  • Investi poco ogni mese in ETF e non vuoi pensare alle tasse: un broker amministrato con PAC a basso costo.
  • Vuoi una banca completa con cui fare anche investimenti: una banca con trading integrato, accettando commissioni più alte.
  • Fai molte operazioni o vuoi mercati particolari: un broker dichiarativo a basso costo, mettendo in conto la dichiarazione.
  • Non sei sicuro: puoi aprire due conti, ognuno per l’uso in cui rende meglio.

Domande frequenti

Qual è il broker migliore in assoluto?

Non esiste: dipende da quante operazioni fai, cosa compri e se vuoi che le tasse le paghi il broker.

Il regime dichiarativo è rischioso?

No, è legale e diffuso. Richiede però di dichiarare ogni anno plusvalenze, dividendi e IVAFE.

Se il broker fallisce perdo i titoli?

No: i titoli dei clienti sono separati dal patrimonio del broker. Per i casi di irregolarità esistono fondi di indennizzo, di solito fino a 20.000 €.

Posso cambiare broker?

Sì, puoi trasferire i titoli. Alcuni broker fanno pagare il trasferimento, quindi controlla prima.

Articolo pubblicato a ottobre 2020 e aggiornato a ottobre 2026: include anche i contenuti degli articoli su Widiba e XTB. I costi sono indicativi, riferiti a ottobre 2026, e possono cambiare: verifica sempre sul sito del broker. Ha scopo informativo e non è una consulenza finanziaria personalizzata. Il link a Saxo Italia è affiliato: per me è una collaborazione, per te non cambia nulla nei costi.

Chi scrive: Pasquale Riganello

Educatore finanziario. Sono uscito dai debiti dopo i quaranta e oggi racconto come gestisco i miei soldi, con numeri veri.

Questo contenuto ha scopo esclusivamente educativo e non costituisce consulenza finanziaria personalizzata. Investire comporta rischi, inclusa la perdita del capitale.

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